LogicalDOC accelera sull’Intelligenza Artificiale: dai documenti alle informazioni verificabili

LogicalDOC 9.3 integra Intelligenza Artificiale, Computer Vision e OCR nei processi documentali, con particolare attenzione alla tracciabilità e alla provenienza delle informazioni
LogicalDOC 9.3 integra AI, Computer Vision e automazione documentale, aprendo la strada a informazioni più tracciabili e verificabili
L’Intelligenza Artificiale sta cambiando rapidamente il modo in cui le aziende utilizzano il proprio patrimonio documentale. Il passaggio successivo potrebbe però non essere semplicemente rendere l’AI più potente, ma renderne i risultati maggiormente tracciabili e verificabili.
È in questa direzione che si sta muovendo LogicalDOC, azienda italiana che sviluppa l’omonima piattaforma di Document Management utilizzata da organizzazioni in diversi Paesi.
Con la versione LogicalDOC 9.3, la piattaforma estende le proprie funzionalità di elaborazione documentale assistita dall’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di ridurre le attività manuali necessarie per trasformare un documento in informazioni utilizzabili nei processi aziendali.
Dalla scansione del documento al dato strutturato
Una delle novità introdotte da LogicalDOC 9.3 è l’utilizzo dell’Object Detection, tecnologia di Computer Vision che permette di identificare e localizzare specifici elementi all’interno di un documento.
A differenza della semplice classificazione di un’immagine, l’Object Detection può individuare diverse aree all’interno dello stesso documento: ad esempio un numero di fattura, una data, i dati di un cliente o fornitore, un importo, una firma o altre informazioni rilevanti.
LogicalDOC supporta modelli di Object Detection basati sull’architettura YOLO (You Only Look Once). Le aree identificate possono successivamente essere elaborate attraverso OCR e altri strumenti di analisi, consentendo di trasformare le informazioni contenute nei documenti in metadati strutturati.
Il risultato è un processo nel quale un documento può essere acquisito, analizzato, classificato e preparato automaticamente per le successive attività aziendali.
La versione 9.3 introduce inoltre la compilazione automatica degli attributi estesi e consolida l’architettura dei Filler, attraverso la quale differenti tecniche di elaborazione — OCR, riconoscimento di barcode ed estrazione assistita dall’AI — possono essere combinate all’interno di processi configurabili.
Il problema successivo: da dove arriva la risposta dell’AI?
L’automazione, tuttavia, apre una seconda questione.
Quando l’Intelligenza Artificiale viene utilizzata per interrogare documenti aziendali, classificare informazioni o supportare un processo decisionale, conoscere semplicemente la risposta potrebbe non essere sufficiente.
Diventa importante poter ricostruire quali documenti siano stati utilizzati, quale loro versione fosse disponibile, chi avesse accesso alle informazioni e quali trasformazioni siano avvenute lungo il processo.
È attorno a queste esigenze che sta emergendo il concetto di Defensible AI: un approccio nel quale gli output prodotti dall’Intelligenza Artificiale possono essere ricondotti alle evidenze informative da cui hanno avuto origine.
La questione assume particolare importanza nei sistemi aziendali basati su RAG (Retrieval-Augmented Generation), dove un modello linguistico genera risposte utilizzando informazioni recuperate da una base documentale.
Collegare un Large Language Model a un archivio di documenti, infatti, non garantisce automaticamente che l’informazione recuperata sia quella corretta o aggiornata. Il sistema potrebbe, ad esempio, utilizzare una procedura superata, una bozza anziché il documento approvato oppure informazioni alle quali l’utente non dovrebbe avere accesso.
Dal “single source of truth” al “single source of evidence”
È qui che il Document Management assume un nuovo ruolo nell’architettura dell’AI aziendale.
Tradizionalmente un sistema documentale ha l’obiettivo di creare una fonte centralizzata e affidabile delle informazioni dell’organizzazione.
Con l’AI questo concetto può evolvere ulteriormente: il repository documentale può diventare una “single source of evidence”, mantenendo il collegamento tra l’informazione utilizzata dall’Intelligenza Artificiale e il documento originale da cui essa deriva.
Versioning, metadati, controllo degli accessi, audit trail e workflow diventano quindi elementi importanti non soltanto per governare i documenti, ma anche per costruire sistemi AI nei quali sia possibile ricostruire la provenienza delle informazioni.
Documenti non più soltanto archiviati, ma parte attiva dei processi
La direzione intrapresa con LogicalDOC 9.3 è quella di ridurre progressivamente la distanza tra l’acquisizione di un documento e l’utilizzo delle informazioni che contiene.
Computer Vision, Object Detection, OCR, classificazione ed estrazione automatica dei metadati permettono al documento di diventare un elemento attivo dei workflow aziendali.
Parallelamente, l’evoluzione dell’AI rende sempre più importante preservare il rapporto tra gli algoritmi e le fonti informative utilizzate.
In uno scenario nel quale agenti AI potranno non soltanto produrre risposte, ma anche avviare workflow, modificare documenti o interagire con altri sistemi aziendali, la capacità di ricostruire questa catena potrebbe diventare uno degli elementi centrali della governance dell’Intelligenza Artificiale.
Approfondimenti
Le funzionalità di elaborazione documentale basate sull’AI introdotte con LogicalDOC 9.3 sono illustrate sul sito LogicalDOC:
LogicalDOC 9.3: una gestione documentale sempre più intelligente
https://www.logicaldoc.it/news/664-logicaldoc-9-3-gestione-documentale
Il tema della tracciabilità delle informazioni utilizzate dall’AI è approfondito nell’articolo:
L’IA conosce la risposta. Ma può dimostrarla? Defensible AI e il nuovo ruolo della provenance documentale
https://www.logicaldoc.it/blog/667-defensible-ai-and-document-provenance
Informazioni su LogicalDOC
LogicalDOC è una piattaforma di Document Management sviluppata da LogicalDOC Srl, azienda italiana con sede a Carpi (Modena). Il software consente alle organizzazioni di centralizzare, ricercare, classificare e gestire documenti e informazioni aziendali attraverso funzionalità di versioning, workflow, ricerca full-text, controllo degli accessi, integrazione e automazione documentale.
LogicalDOC Srl
Via Aldo Moro, 3
41012 Carpi (MO) – Italia
www.logicaldoc.it
Alessandro Gasparini
LogicalDOC Srl
+39 059 977712
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